Leggere per primo il libro o guardare il film in anteprima? Questo è il problema. Alcune persone preferiscono conoscere la trama direttamente dal libro per poi passare al cinema, mentre altre persone scelgono di conoscere i dettagli in una manciata di minuti direttamente dalla pellicola e dopo leggere la storia originale scritte dal suo creatore. Le differenze tra i due sono notevoli, spesso non si assomigliano, sono estranei come se non si conoscessero. Spesso se si conosce il contenuto del libro, quando si guarda il film non si riconosce la trama, e non è la prima volta che capita di dover accertare se la memoria vacilla, per poi constatare che le scelte del mondo del cinema ha stravolto le Voci della scrittrice o dello scrittore. La scelta tra il libro e il film è un passo fondamentale, può nuocere la lettura o la visione della pellicola, e preferire l’uno o l’altro non sempre è una garanzia, alcune volte gioca a nostro favore la fortuna, soprattutto se non si conoscono gli autori.
Il taccuino delle voci
domenica 24 agosto 2025
giovedì 21 agosto 2025
Quando il caffè è pronto
Una lettura veloce, leggera, affrontata per proseguire l’avventura della caffetteria più originale che sia stato elaborato dalla penna di Toschikazu Kawaguchi, e temporaneamente sospesa al solo fine di recuperare le altre Voci. Come negli altri volumi, anche in “Quando il caffè è pronto”, i clienti della caffetteria giapponese, aperto da più di 140 anni, possono tornare indietro nel tempo o fare un salto nel futuro. Come le scorse volte i personaggi che vogliono servirsi del magico caffè, intendono mettere ordine nella loro vita, oppure spinti dalla curiosità si prestano a questo misterioso servizio. Come le scorse volte, le regole per fruire del servizio sono poche e rigide, e il tutto si deve concludere prima che il caffè diventi freddo, in caso contrario non è più possibile tornare alla vita di tutti i giorni e in automatico si diventa dei fantasmi.
giovedì 14 agosto 2025
Il giardino delle vergini suicide
Nella prima scena sorge spontanea la domanda se abbandonare la visione del film o se proseguire. All’inizio si presenta come lento e noioso, e la probabilità di abbandonarlo è elevata, e quando si presenta l’istinto di non mollare, beh, la scelta di vederlo si rivela vincente. Se inizialmente non si etichetta come “da guadare”, in meno di un istante si materializza una sensazione che ti spinge a riflettere su ciò che si avverte, perché la trama toglie il respiro. La mente accende mille lampadine nutrite da tante domande. Se inizialmente, la base è strutturata seguendo una logica lenta e noiosa, dopo alcune scene afferriamo il senso della pellicola, si segue attimo dopo attimo sperando di aver capito male, invece ….
mercoledì 13 agosto 2025
Argo
Il film si basa su un fatto storico avvenuto nel 1979, le persone più grandicelle ricorderanno quei drammatici momenti, mentre i più giovani dovranno recuperare un bel po’ di materiale per documentarsi; nel frattempo, entrambi i gruppi possono guardare il film Argo, i primi per ripassare ciò che accadde e i secondi per avere un resoconto ristretto in una manciata di minuti. Riassumendo il film in poche righe, si può abbozzare che siamo a Teheran nel ben mezzo della rivoluzione iraniana, quando una folla di studenti irrompe nell’ambasciata americana prendendo in ostaggio ben 52 persone del corpo diplomatico. Nel totale caos, riescono a fuggire solo sei dipendenti esperti in varie discipline.
giovedì 7 agosto 2025
Voci dalla stessa penna II
Ogni scrittura segue strade diverse; ogni storia è determinata da una specifica scrittura. Le Voci di Marc Levy spaziano dal classico romanzo al romanzo storico, da storie agganciate al reale a Voci utopistiche. I tre romanzi Se solo fosse vero, I figli della libertà e Quello che non ci siamo detti hanno una trama distante, ognuno segue un percorso diverso, e i tre hanno un unico filo in comune, perché si prestano per una lettura veloce. Un altro aspetto che li accomuna riguarda la leggerezza nel raccontare i sentimenti, le relazioni tra i personaggi, e questa caratteristica non riguarda la frivolezza della trama, ognuno imprime le basi senza renderlo ridicolo agli occhi di chi segue le Voci.
Il tuo amore è un Re
Nell’ultima pubblicazione dell’anno scorso, avevo impresso un video musicale degli anni ottanta di un noto singolo scritto quarant'anni fa. Il pezzo è stato pubblicato il 27 gennaio del 1984, ed è stato inserito nell’album di debutto di Sade dal titolo “Diamond Life”. In queste poche righe ricordo la canzone “Your love is king”, un brano conosciutissimo con un buon testo da rileggere e ascoltare in ogni occasione. Nel corso di tutti questi anni, ha impresso nella nostra mente degli ottimi ricordi, non ha accumulato nessuna ruga, e sia il sound che le Voci sono ancora attualissime; sembra di essere stata scritta in questo periodo. È una canzone che mi è sempre piaciuta, ed è sempre un piacere riascoltarla. Ancora oggi fa un certo effetto sentire la Voce della cantante, un timbro vocale inconfondibile già dalle prime battute, capace di librare forti emozioni quando intona le parole del testo. E sempre ancora oggi, a distanza di quarant'anni, è riconosciuta come una delle migliori canzoni d'amore di sempre. E visto l’alta accoglienza da parte della critica e degli ammiratori, oggi, dopo il video, voglio imprimere nel Taccuino il testo e la scheda di questo brano particolare e attualissimo.
mercoledì 16 luglio 2025
La bibliotecaria di Madrid
La scelta di un buon libro è circondata da insidie. Ci sono libri che non ti permettono di mollarli, o di dormire sogni tranquilli, perché hanno un’ottima trama e una scrittura lodevole, e poi ci sono quei libri che acciuffi pensando di avere tra le mani un buon testo per poi, dopo aver letto alcuni capitoli, far sorgere la spontanea frase “mi aspettavo di più” oppure ”che peccato!”. Nel secondo gruppo, qua e là, si trovano recensioni positive per poi constatare con i propri occhi che in alcune parti pecca di superficialità, o si descrivono in modo minuzioso determinati particolari storici rendendo la lettura fastidiosa o lenta. In alcune parti s’intuiscono i ragionamenti di chi scrive, si averte una sorta di presunzione nella quale s’ipotizza il futuro lettore con competenze di natura storiche approfondite, autorizzando così il taglio di parti essenziali per la comprensione del discorso. In altre parti si avvertono delle supposizioni in fase di scrittura, nella quale s’ipotizza che il futuro lettore non sia al corrente di ciò che si sta narrando, autorizzando così lo scrittore a elencare una serie di notizie appesantendo la stesura con lunghi e particolari resoconti.
domenica 6 luglio 2025
Tre
Il romanzo s’intitola con un numero, e si riferisce a un rapporto forte di amicizia tra tre persone che si conoscono dalle elementari e crescono insieme inseparabilmente per poi separarsi e ricongiungersi. Le loro storie si suddividono in due spazi temporali, tra gli anni della spensieratezza e della maturità. Se il titolo si riferisce a tre personaggi principali, alla base centrale si affianca una quarta Voce, diventando, nel trascorrere delle pagine, un tutt’uno con un terzo personaggio principale e per capire appieno il significato di questa presenza, dobbiamo attendere parecchi capitoli. Oltre ai tre personaggi principali, si unisce una figura che vive in simmetria con loro per aver condiviso in prima battuta gli anni della spensieratezza, per poi vedere la sua scomparsa e la sua apparizione.
venerdì 4 luglio 2025
A Voce alta
“La Corte dichiara le imputate Rita Beckhart, Caroline Steinhofft, Regina Kroit, Angela Zeva e Andrea Lumen di concorso e favoreggiamento di omicidio di trecento persone. La Corte dichiara colpevole l’imputa Hanna Schmitz di omicidio di trecento persone. La Corte condanna Rita Beckhart, Caroline Steinhofft, Regina Kroit, Angela Zeva e Andrea Lumen a scontare ciascuna la pena complessiva di quattro anni e tre mesi di reclusione. Per Hanna Schmitz, in virtù del suo particolare ruolo, e per la sua stessa ammissione, la sentenza è di diversa entità. La Corte condanna l’imputata Schmitz al carcere a vita”
mercoledì 18 giugno 2025
Il primo giorno. La prima stella della notte
Da più di un anno mi avvalgo di un servizio utilissimo per gli amanti della lettura, molto pratico, semplice e carico di sorprese; è lo scambio di libri usati. Questo servizio è alla portata di tutti, apro la portina della scatola di legno appesa a un muro, non si sa che cosa contenga, c’è solo una certezza: è piena di libri di ogni genere da scambiare in anonimato. Si controlla se c’è un libro che ci possa piacere, se non si conosce l’autore si prende in base all’intuito, se non piacciono si aspetta la giornata fortunata. Nel giorno fortunato, si prende il libro che ci ispira, e contemporaneamente mettiamo nella scatola un nostro libro che non ci sta più nella nostra libreria, oppure che non abbiamo gradito dandole una seconda possibilità. Lasciare un nostro libro nella cassetta e prendere quello che ha messo un altro lettore, il tutto in totale anonimato, lo ritengo un gesto d’amore per la lettura, perché diamo la possibilità ad altri lettori di scoprirlo, o di acciuffare quello che non si riusciva a trovare perché fuori catalogo.